Non è una leggenda metropolitana, né un film horror di serie B. È la storia vera di due donne che, nello stesso weekend televisivo, hanno confessato a Verissimo di essere tormentate da un’ombra che porta lo stesso, identico nome: Wanda.
Paola Caruso è crollata davanti a Silvia Toffanin ricordando la morte improvvisa di sua madre. “Si chiamava Wanda. Per me si è spento tutto”, ha detto tra le lacrime, ancora incredula. Quel telefono squillato alle 13 di una domenica maledetta le ha portato via la donna più importante della sua vita. E ora quel nome è diventato un fantasma che la insegue ovunque: nei ricordi, nei silenzi, nel vuoto che non si riempie.

Ivana Spagna, invece, combatte da vent’anni con un altro tipo di spettro. Anche il suo si chiama Wanda, ma ha un cognome preciso: Fisher. È la sosia che la perseguita, che le ruba l’identità, che viene scambiata per lei persino alle camere ardenti. Proprio mentre Ivana confessava il dramma della trombosi che le ha quasi fatto perdere una gamba, sui social esplodeva l’ennesima polemica: l’ANSA l’aveva confusa, ancora, con quella donna.
Due Wanda, due incubi opposti. Per Paola Caruso, Wanda è il passato che non torna, il lutto che paralizza, l’assenza insopportabile. Per Ivana Spagna, Wanda è il presente che non se ne va, la presenza ingombrante, il furto d’identità che non finisce mai.

Eppure, a vederle sedute nello stesso studio, con gli occhi lucidi e la voce tremante, sembravano star cercando la stessa cosa: ritrovare se stesse. Paola deve ricostruirsi dopo il crollo emotivo causato dalla perdita di Wanda madre. Ivana deve riprendersi la propria immagine, cancellata dall’ombra di Wanda Fisher.
Il destino le ha unite nel sabato più nero di Canale 5. Due guerriere fragili, due donne sole che combattono contro fantasmi diversi ma accomunati da un nome che suona come una maledizione. Uno è invisibile e vive solo nei ricordi. L’altro ha un volto, una voce, una carriera costruita sull’inganno.

La coincidenza è inquietante quanto reale. E il nome Wanda, crudele beffa del destino, continua a perseguitarle entrambe.
