Stasera in tv i Pooh in un evento che ha commosso milioni di italiani: il ritorno di Fogli dopo decenni e il miracolo di Red Canzian

In sintesi

  • 🎤 Pooh – Noi Amici per Sempre
  • 📺 Canale 5, ore 21.20
  • 🎶 Concerto-documentario che celebra la storica band italiana Pooh, raccontando la loro carriera, la reunion, aneddoti inediti e momenti emozionanti attraverso esibizioni live, materiali d’archivio e testimonianze personali.

Pooh, Canale 5, Pooh – Noi Amici per Sempre, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian, Riccardo Fogli. Stasera in TV c’è uno di quegli eventi che scuotono la nostalgia collettiva e ricordano perché certe band non invecchiano mai: alle 21.20 su Canale 5 arriva “Pooh – Noi Amici per Sempre”, il mega concerto-documentario che celebra oltre mezzo secolo di carriera di una delle formazioni più iconiche della musica italiana.

Perché l’evento dei Pooh su Canale 5 è imperdibile

La reunion dei Pooh non è una semplice operazione nostalgia: è un momento culturale. Il gruppo nato negli anni ’60 ha attraversato ere musicali, mode, rivoluzioni tecnologiche e personali, riuscendo sempre a restare rilevante. E il titolo stesso, “Noi Amici per Sempre”, è una dichiarazione di poetica che va oltre il palco: parla di resilienza, legami che resistono a tutto, persino ai cambiamenti radicali delle vite vissute separatamente.

Il concerto-documentario del 2024, riproposto stasera, è una lunga cavalcata di 215 minuti che mette in scena esibizioni live, materiali d’archivio, aneddoti mai raccontati e la bellezza di un percorso umano e artistico unico. È un omaggio non solo ai fan storici, ma anche a chi scopre i Pooh per la prima volta e rimane catturato dalla qualità delle armonie vocali, dalle melodie senza tempo e da quella tipica energia rock-pop che ha reso la band un simbolo della musica italiana.

E sì, per chi ama i dettagli nerd: si nota chiaramente come la regia abbia cercato di valorizzare la “grana storica” di certi filmati d’epoca alternandola con le riprese ultra moderne del tour reunion, creando un contrasto voluto che racconta il passaggio del tempo meglio di qualsiasi didascalia.

I protagonisti: i Pooh una leggenda tornata sul palco

Il cuore pulsante dello special sono ovviamente loro: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli. Li vediamo in forma, carichi, e soprattutto complici come se il tempo non fosse mai passato. Il ritorno di Fogli dopo decenni di percorsi separati è uno dei momenti più emozionanti, così come rivedere Red Canzian tornare al basso dopo anni difficili segnati da problemi di salute importanti. C’è un’aura quasi epica nella loro presenza sul palco: non è solo musica, è resistenza culturale.

Perché i Pooh sono questo: un pezzo di identità collettiva italiana, tanto quanto il Festival di Sanremo che li vide trionfare nel 1990 con “Uomini soli”. Quando parte quel brano, il pubblico in sala (e a casa) torna immediatamente a quell’edizione del festival e a un’epoca in cui la musica italiana viveva un periodo glorioso.

Dal punto di vista musicale, vederli suonare oggi non dà affatto l’impressione di assistere a una band “vintage”. Dodi Battaglia resta uno dei chitarristi più raffinati del panorama italiano, e le performance vocali sono sorprendentemente fresche. Le armonizzazioni a tre, che sono diventate un marchio di fabbrica, riescono ancora a colpire con una precisione quasi chirurgica.

Lo show include anche momenti più intimi, racconti di backstage e riflessioni personali che mostrano quanto la loro storia non sia stata affatto lineare. Uscite, rientri, divergenze artistiche, lutti e reunion: tutto questo è parte di una narrazione che negli ultimi anni ha ripreso forza, forse proprio perché il pubblico ha bisogno di storie di legami che resistono.

I momenti da non perdere stasera

  • La sequenza dedicata agli anni ’70, con filmati d’archivio restaurati che mostrano i Pooh nei loro anni più sperimentali.
  • Il segmento in cui Red Canzian racconta il ritorno sul palco dopo il trapianto: una testimonianza di forza che esce dal semplice contesto musicale.

Dal punto di vista televisivo, lo special è confezionato come un grande evento: montaggio dinamico, audio curatissimo, e soprattutto quella colonna sonora gigantesca che fa da ponte tra generazioni. È un prodotto che parla ai fan di sempre ma anche ai 20-30enni cresciuti con le playlist digitali, perché il racconto della loro carriera intercetta temi universali: amicizia, resilienza, identità. E, non da ultimo, qualità musicale.

Negli ultimi anni, la cultura pop italiana ha riscoperto i suoi giganti: operazioni di revival, docu-concerti e reunion hanno riportato l’attenzione su chi ha scritto pezzi di storia. I Pooh, però, sono diversi: non tornano per “nostalgia”, ma per ricordare che certe eredità artistiche continuano a muoversi nel presente. E la loro reunion, dopo lo scioglimento del 2023 e la scomparsa di Stefano D’Orazio, ha un valore quasi catartico: è un modo di chiudere un cerchio, ma anche di aprirne un altro.

Pooh – Noi Amici per Sempre” è quindi molto più di un concerto: è un documento culturale, un racconto generazionale e un pezzo di storia televisiva italiana che stasera trova nuova vita. Un’occasione perfetta per immergersi in tre ore e mezza di memoria collettiva, emozioni e grandissima musica.

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Chi fermerà la musica

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